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Nostra Signora di Fatima

Chi passa per Antananarivo, senza fare una
visita alla parrocchia di N. D. de Fatima, vuole dire che rinuncia
ad una esperienza interessante. Padre Nicola guida la comunità cristiana
con grande zelo e capacità pastorale. Per delicatezza non gli
domando se gli manca la missione nella foresta. Padre Nicola è stato
il primo Missionario dehoniano in
Madagascar e per anni ha esplorato i villaggi intorno al lago
Alaotra, per incontrare la popolazione ed evangelizzarla. E un
profondo conoscitore del ‘ la lingua e delle tradizioni del
Madagascar.
Adesso mette a frutto la sua esperienza in una
grande parrocchia della capitale. Essa abbraccia circa 70.000
abitanti, dei quali il 20% sono cattolici. Gli edifici che il suo
predecessore padre Umberto aveva ben curato o costruito, sono stati
abbelliti e resi più funzionali. Vi sono state nuove costruzioni per
quanto riguarda le sale parrocchiali e le aule scolastiche. Metodico
e instancabile, si interessa dei molteplici problemi materiali,
tenendo sempre presente la persona.

- Quale è il fulcro
della sua attività apostolica? -
- Il carisma di
padre Leone Dehon è l’ideale della mia vita. Su/fon do del
presbiterio viene espresso in modo plastico dal grande quadro del
mio compagno di studi padre Franco Galanti. Si vede il Cristo che
passa dal sonno della morte alla gloria della risurrezione. Come nel
quadro il Cristo da prostrato e scuro si innalza risplendente di
luce, così col mio servizio di Missionario desidero fare
trasfigurare uomo peccatore o sconfitto dalle lotte della vita,
facendolo avvolgere dallo splendore del Cuore di Gesù.
Padre Nicola ha
preso sul serio il suo servizio missionario. La parrocchia è stata
censita e viene monitorata continuamente. I cristiani sono stati
suddivisi in gruppi composti da circa venti famiglie l’uno. Si
riuniscono per la preghiera e per la catechesi.
Ognuno ha il diritto di esprimere il proprio
pensiero sull’andamento della comunità cristiana, sui problemi,
sulle difficoltà personali o collettive. Tutti possono proporre
iniziative e progetti.
Il gruppo dei
catechisti è ben formato e impegnato. La liturgia è preparata in
modo esemplare, e viene allietata dai giovani della schola cantorum.
La frequenza alle preghiere, all’adorazione e alla celebrazione
eucaristica quotidiana è buona. Questo spiega perché le professioni
perpetue, e le ordinazioni diaconali e presbiterali dei dehoniani
nella Capitale si celebrano a N.D. di Fatima.
P. Nicola, come se
non gli bastasse, trova il tempo per l’atelier delle ragazze, il
doposcuola e la scuola di informatica per un gruppo di universitari.
Come
tralasciare l’impegno per le scuole? Ogni suo rientro in Italia è
segnato da un lungo pellegrinaggio, per ottenere dalle varie
istituzioni i fondi per costruire aule scolastiche.
La parrocchia ha
già 1250 bambini che frequentano le sue scuole, ma egli spera di
potere offrire a tanti altri la possibilità dello studio.
Il suo cuore pensa
ai tanti bambini che non possono andare a scuola per la povertà.
Alle baracche che si estendo no sotto la chiesa parrocchia le, a chi
ha fame, a chi ha bisogno di medicine o di conforto. Come il Cristo
nella solitudine, egli prega per acquistare la fiducia che questo
mondo può diventare più giusto e solidale.
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