Seminario minore

Fianarantsoa è una delle città del Madagascar che ha più elevate prospettive sviluppo.

si è raddoppiata la capacità di accoglienza degli allievi del Liceo portando le classi da 13 a 24. Si è anche rinnovata la Direzione, l’amministrazione, la segreteria, la biblioteca…

La Comunità è molto impegnata nell’attività formativa dei giovani aspiranti alla vita religiosa, nel servizio parrocchiale, nel Liceo, nella conduzione del Centre d’accueil di Ranomafana.

In questa città i Missionari dehoniani hanno costruito il seminario minore. Perché questa costruzione, quando in Europa si pensa alle vocazioni giovanili e adulte? Si tratta di una sfida dal punto di vista educativo e da quello economico.

Formare alla vita consacrata e alla vita sacerdotale non è facile in Italia. Vi sono difficoltà più rilevanti in una terra in cui mancano le tradizioni che noi abbiamo assorbito per secoli. Come riuscire a tra smettere il valore della castità in una società in cui prima della venuta del cristianesimo non esistevano modelli?

Quali strumenti di mediazione bisogna utilizzare per proporre una vita comunitaria che abbia la sua autonomia rispetto al clan familiare o tribale? Come fare comprendere il valore sacrificale del!’ obbedienza, senza scambiarla per debolezza per mancanza di personalità? Si sente quindi la necessità di una graduale educazione alla vocazione religiosa e sacerdotale.

A questo si aggiunge i! problema dell’istruzione e dello sviluppo culturale. Solo una minoranza di bambini e ragazzi gode di una famiglia in grado di assicurare un adeguato sviluppo educativo, intellettuale e culturale.

Non è possibile che Dio chiami come apostoli del Madagascar solo i figli dei pochi benestanti? Senza volere considerare inoltre quanti di loro hanno una fede e sono disposti a gettarsi con tutto il cuore nel l’avventura della sequela di Gesù e dell’annuncio del Vangelo?

Per ovviare a queste e ad altre difficoltà è stato costruito il seminario minore. Accoglie i ragazzi del secondo ciclo scolastico che hanno il desiderio di verificare una vocazione consacrata e di fare esperienza intensa di vita cristiana, studio e vita comunitaria.

Dopo alcuni anni di attività, i Padri della Comunità hanno notato che la scuola statale non offriva sufficienti garanzie culturali. Molti seminaristi che provenivano dai villaggi, non erano seguiti per una crescita culturale graduale, ma venivano, di fatto, discriminati o trascurati, per cui molti giovani ben dotati intellettualmente, dovevano abbandonare gli studi, solo perché privi delle basi. I Padri dehoniani hanno deciso di rischiare in persone e in soldi. Hanno costituito un centro studi riconosciuto dallo stato, aperto agli alunni dei vari Istituti religiosi della città e in cui insegnano sacerdoti, suore e laici disposti a seguire un metodo scolastico adeguato agli alunni.

Questa scelta ha comportato un onere finanziario non indifferente. Le strutture devono essere ingrandite e ristrutturate per il nuovo utilizzo. Bisogna pagare gli stipendi dei professori. Vanno acquistate le attrezzature scolastiche.

E stata fatta una scommessa che solo il futuro dirà se è stata positiva o negativa. Intanto la preparazione scolastica e la formazione sembra che evidenzi dei miglioramenti.

A Fianarantsoa rivedo padre Gabriel. Ricordiamo la sua Professione perpetua e gli faccio vedere sul piccolo monitor della telecamera le riprese che ho fatto a sua madre e alla sua famiglia. E una piccola sor presa che ho voluto offrirgli, perché so che la mamma sta molto male. In italiano mi dice: - Mario, mi hai commosso! Egli non può immaginare la mia emozione e la mia gioia, nel costa tare l’impegno che mette per i suoi fratelli malgasci. I veri apostoli del Madagascar non siamo noi europei, ma saranno i giovani che oggi si formano nei seminari e nelle organizzazioni della Chiesa.

Intanto vedo ragazzi pieni di entusiasmo, desiderosi di arricchire il proprio bagaglio culturale. A sera, dopo la cena, le attività ricreative vengono convogliate nella musica, nel canto, nella recitazione. Mi chiedo quanti di questi ragazzi si consacreranno a Dio nella vita religiosa e sacerdotale. Certamente tutti si stanno preparando per metter si al servizio dello sviluppo del popolo malgascio.

 

 

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