LE PIETRE: un concentrato di milioni di anni della storia della Terra*
 

Che origini hanno le pietre? Di cosa sono fatte? Chi dà i nomi ai sassi? Perchè il Signore ce le ha donate? A che servono? Tutto quello che ci dona il Signore serve sempre a qualcosa di utile e ci fa stare bene.

Ogni pietra, sia preziosa o comune, è un concentrato di milioni di anni della storia della Terra, anzi, dell'intero Universo. Forse è anche questo, oltre alla loro bellezza, che le rende così affascinanti e un po' misteriose.

Fin dai tempi più antichi della Storia si citano le pietre, che molte volte sono state inserite nelle tradizioni e nel culto dei popoli, e questo ad esempio lo troviamo nella Bibbia, all'Antico Testamento, nel libro della Genesi, che scrive in un passo della pietra d'Israele, sui cui Giacobbe poggiò il capo per riposare, si addormentò e sognò una lunga scala che congiungeva Terra e Cielo, sui cui salivano e scendevano gli angeli del Signore, e proprio Dio parla così a Giacobbe: "Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio di Isacco. A te e alla tua discendenza darò la terra sulla quale sei coricato. La tua discendenza sarà innumerevole come la polvere della terra; perciò ti espanderai a occidente e a oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E si diranno benedette, in te e nella tua discendenza, tutte le famiglie della terra. Ecco, io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questa terra, perchè non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che ti ho detto". Allora Giacobbe il giorno dopo si alzò, prese la pietra, la eresse come una stele e versò olio su di essa, poi chiamò quel luogo "Betel", cioè "casa di Dio", al posto di Luz, il nome precedente. Questa pietra è sacra ad ebrei, cristiani e musulmani. Da queste religioni la pietra è considerata il fondamento su cui nasce tutto. Gli ebrei, nelle loro tradizioni, credono che la pietra di Giacobbe poi sia stata la shethiyah, che significa "pietra fondamentale", infatti su di essa poggiava, nella parte più sacra del tempio, l'Arca dell'Alleanza. Scomparsa l'arca il sacerdote vi bruciava l'incenso. Un' altra tradizione degli ebrei narra che Dio, durante la Creazione, prese dal suo trono una gemma e la gettò nell'abisso del nulla. Sull'estremità che vi sporgeva, appoggiò la distesa del mondo. Secondo i cristiani irlandesi e britannici la pietra di Giacobbe, invece, dopo che S. Patrizio l'ebbe benedetta, finì in Scozia e poi in Inghilterra, dove diventò parte del trono regale. Secondo il Vangelo Gesù disse: "la pietra scartata è diventata pietra d'angolo". La pietra fondamentale era la pietra che stava al centro della base di un edificio, la pietra d'angolo era quella che le stava sopra e reggeva la volta del tetto. Nel Vangelo si dice che è Gesù la pietra che, venuta dopo, grazie alla sua forma unica e speciale permette a tutta la costruzione di reggersi. Altro passo del Vangelo, proprio per indicare il fondamento, in questo caso, del Cristianesimo, narra che Gesù, disse rivolgendosi al capo dei Dodici, Simon Pietro: "tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa". Gli altari sono fatti di pietra, ad esempio quello di Elia, fatto con dodici pietre, simbolo delle dodici tribù d'Israele, e gli altari cristiani, che sono la pietra sacra della nuova Alleanza, ottenuta non attraverso il sangue di agnelli o montoni offerti dagli uomini, ma dell'Agnello di Dio, Gesù, che vive nel mondo, pur non essendo del mondo.

Noi possiamo osservare durante la nostra giornata, anche se di solito non ci facciamo caso, pietre di varie forme, colori e particolarità. Queste pietre si sono formate con un processo di milioni e milioni di anni. Sempre ad opera e bontà del Padre che è nei cieli, sulla superficie terrestre o poco sotto ci sono minerali che si sono formati in epoche diverse, forse a grandissima profondità, infatti la crosta terrestre, nel corso di migliaia di millennni, è stata soggetta a sprofondamenti e sollevamenti, eruzioni vulcaniche, apparizioni e sparizioni di mari, erosioni, stillicidi, pressioni. In base alla loro origine le rocce vengono chiamate magmatiche, sedimentarie o metamorfiche. Le roccie vulcaniche sono formate dal magma che ribolle nelle profondità della Terra e che si riversa fuori sottoforma di lava attraverso i vulcani e si raffredda solidificandosi o, risalendo verso la crosta terrestre, subisce trasformazioni chimiche. Questo tipo di roccia si divide in roccie magmatiche ed effusive. Quelle sedimentarie sono agglomerati di ghiaia, sabbia e argille depositate dall'acqua, dal ghiaccio e persino dal vento, che si accumulano e rimangono uniti, quasi "incollati", dal peso del materiale stesso. Invece le metamorfiche sono il risultato di trasformazioni (chiamate anche, appunto, metamorfosi) che avvengono in pietre di altri tipi che sono interessate da elevate temperature, pressione, azioni di acque in cui si sono sciolte delle sostanze e effetti di gas. Ma ancora il processo non è esaurito. Rocce e minerali ancora oggi si formano e trasformano, si erodono o frantumano. Anche se però oggi alcuni ambienti geologici sono scomparsi e alcune pietre non si formano più. Ma non si pensi che i minerali si formano nelle miniere, che sono scavate dagli uomini per andare a prenderli, ma si formano in ambienti geologici ben precisi, e se poi, con un processo di milioni di anni, si formano ambienti favorevoli, i minerali non finiscono "impastati" in pietre sedimentarie, ma riescono a formare grandi, splendidi e preziosi cristalli. Ma, oltre ai minerali, nelle pietre sedimentarie sono inglobate testimonianze di vita sulla Terra di milioni di anni fa: i fossili, resti di creature del Signore vissute molto tempo fa che, con un lungo processo, sono arrivate fino a noi. I fossili si formano in diversi modi. Alcuni si formano quando un animale, un vegetale o un battere muore e si deposita sul fondo del mare. A poco a poco viene ricoperto di sedimenti fangosi, che nel corso di milioni di anni si solidificano. Nel frattempo il corpo si decompone ed è sostituito da sostanze minerali, che solidificandosi formano una roccia con la forma dell'animale scomparso. Sono stati trovati fossili di creature marine in cima a montagne. Com'è possibile? Ciò è potuto accadere perchè in milioni di anni il fondo del mare si è sollevato fino a formare montagne, poi l'erosione ha scavato la roccia facendo affiorare i fossili. Altri fossili, invece, sono insetti che rimasero intrappolati in gocce di resina. La resina poi si è indurita trasformandosi in ambra. Dio ci fa godere delle sue bellezze anche attraverso questi fossili.

Ma non tutte le pietre si formano con un processo di milioni di anni durante fenomeni della crosta terrestre, ce ne sono alcune, le perle, che si formano dentro il corpo di alcune ostriche!

Si dice "forte come una roccia!", ma attenzione: non sempre è così! Infatti, a dispetto del nome, alcuni minerali sono molto teneri. Infatti il detto "che roccia!" si dice di qualcuno che non cede di un millimetro. In realtà le roccie cedono eccome: si sgretolano, si sbriciolano, vengono letteralmente polverizzate. Quale più quale meno, naturalmente. La durezza dei minerali si misura sulla Scala di Mohs, un mineralogista tedesco, e va da 1 (tenerissimo) a 10 (durissimo). In questa scala ogni minerale scalfisce quelli che lo precedono e viene scalfito da quelli che lo seguono. Al gradino più basso c'è il talco: si scalfisce con l'unghia. Poi tra i più bassi c'è anche il gesso (esatto, proprio quello che si usa sulla lavagna) e la grafite, il materiale con cui si fanno le mine delle matite. E' curioso sapere che la grafite così morbida che si sfarina sul foglio lasciando una traccia scura, è "parente" del durissimo diamante, che sta in cima alla Scala di Mohs. E' composta dagli stessi elementi, ma gli atomi sono disposti in maniera diversa.

Una curiosità: chi conosce Superman (lo ha visto nei fumetti o in TV), saprà certamente cos'è la kryptonite, quella pietra nata dallo scoppio del pianeta Krypton, dove nacque Superman. Questa pietra, quando è verde, fa perdere tutti i suoi poteri per 24 ore a Superman, ma nella serie compaiono anche la qualità rossa, bianca, blu e dorata, che su questo supereroe hanno effetti strani. Pura immaginazione? Per la maggior parte sì, ma la kryptonite, o qualcosa di simile, esiste davvero. Una spedizione di geologi inglesi ha scoperto in Serbia un minerale che ha la stessa composizione del materiale che compare nei fumetti del supereroe, cioè idrossido silicato di sodio, litio e boro. Però ci sono due differenze: l'hanno chiamata jadarite e, invece di essere una pietra verde, è una polvere bianca. Non si sa ancora a cosa può essere utile questa pietra appena scoperta, ma se il Signore ce l'ha data, sicuramente avrà la sua funzione. Tutto il Suo creato è utile e importante alla vita. Non si finisce mai di scoprire tutto quello che il nostro Creatore ci ha donato con infinito amore, sperando che noi, figli suoi, sappiamo utilizzare questi suoi doni a fin di bene.

Un' altra curiosità: pensate che tutte le pietre vadano a fondo? E invece no. In Italia diffusi nelle isole Eolie, i pomici, delle pietre magmatiche ignee, originate dal magma che, raffreddandosi molto velocemente dopo un'esplosione vulcanica, ha imprigionato all'interno delle bolle di gas, sono pieni di cavità e porosi. Per questo risultano più leggeri dell'acqua e riescono a galleggiare. E' proprio fantastica la natura che il Signore ci ha donato! C'è sempre un'eccezione alla regola...

Ma perchè un sasso si chiama così? Chi decide il suo nome? Il nome dei tipi di pietra che si conoscevano fin dall'antichità di solito erano legati al loro colore, come ad esempio tutte le pietre blu-verdi erano chiamate berillo, poi i nomi furono anche collegati a caratteristiche di questa pietra, come l'ematite, dal greco ematos, che significa sangue, infatti questa pietra lascia una scia color rosso sangue, e poi si cominciò a decidere il nome riguardo agli usi che se ne facevano di quella pietra, come la grafite, dal greco grafein, scrivere, infatti questo minerale è utilizzato per la costruzione delle mine delle matite. Dopo, quando l'osservazione divenne più accurata e scientifica, si utilizzarono anche altri criteri, per esempio la cuprite, dal latino cuprum, cioè ricca di rame, infatti gli scienziati hanno constatato che ha proprio questa caratteristica, o anche la pirite, dal greco pyr, fuoco, infatti se viene colpita con un oggetto metallico provoca scintille, tecnica utilizzata dagli uomini primitivi detta "a percussione" con cui veniva aceso il fuoco. Ma oggi sono gli scopritori di queste pietre a dar loro il nome, che di solito scelgono di ricordare se stessi, degli uomini, geologi o altri, che ammirano o un avvenimento che sta loro a cuore, come l'alessandrite, chiamata così perchè scoperta in Russia poco dopo che lo zar russo Alessandro ll diventò maggiorenne, o la bornite, dal mineralogista austriaco Ignaz von Born.

Noi di solito non ce ne accorgiamo e pensiamo che l'uso della pietra sia scomparso molto tempo fa. Invece la pietra è attualissima, poichè vengono impiegate in molti campi e attività. La pietra ad esempio è alla base della pittura, infatti i minerali entrano nella composizione di molti colori usati dai pittori. Ad esempio il blu oltremare si chiama così perchè nel Medioevo per ottenere l'azzurro usavano aggiungere all'impasto del lapislazzuli (un agglomerato di calcite, pirite e blu di rame) triturato. Il lapislazzuli veniva dal lontano Oriente, da, appunto, oltre il mare, soprattutto dall'Afghanistan, ed era costoso e prezioso. Veniva usato per dipingere il cielo e il manto della Madonna. Veniva poi usato anche l'oro, per dare brillantezza e indicare la divinità. Anche riguardo la scultura il materiale utilizzato è nient'altro che la pietra. Nella nostra vita quotidiana c'è anche il vetro soffiato, che durante la tecnica viene incisa con una pietra, la punta di diamante. Poi con i rubini di bassa qualità, scartati in gioielleria, si costruiscono ingranaggi per gli orologi, tanto che non hanno bisogno di essere lubrificati e resistono molto al continuo movimento degli ingranaggi, e poi sempre il rubino è l'elemento base del laser, utilizzato in molti campi, come la comunicazione, l'industria e la chirurgia. E' una pietra anche la "regina" della scuola, la lavagna che regge bene all'avanzare dell'elettronica. Quelle più vecchie erano costituite da una lastra, l'ardesia. Il nome lavagna deriva proprio da Lavagna, un paese ligure dove si trova in abbondanza l'ardesia. Con cosa si scrive sulla lavagna? Col gesso. E cos'è il gesso? Una pietra! Questa pietra è utilizzata perchè si sfarina sulla lavagna lasciando una scia bianca, così da rendere ben visibili le scritte. Pensate poi che nella parola stessa "ortografia" c'è una... pietra, ovvero la grafite da cui deriva "grafia", che a sua volta deriva dal greco grafein, cioè scrivere. Infatti la grafite, un minerale costituito in gran parte da carbonio, sta dentro le matite, che servono appunto per scrivere e disegnare. Sfarinandosi, tanto è morbida, lascia una traccia sul foglio. Pensate che però la pietra, con l'avvento delle nuove tecnologie, come la lavagna multimediale, i computer, gli orologi digitali e i telefoni "al tocco", non sia più utile? Invece la pietra è un elemento naturale donato a noi dal Signore che resiste nel tempo e anche nella tecnologia è parte importante: la grafite viene usata anche nei lubrificanti e per realizzare elettrodi, perchè conduce bene l'elettricità. Inoltre in futuro, in fogli sottilissimi, potrebbe sostituire il silicio, anch'esso una pietra, nei circuiti elettrici.

La pietra poi la troviamo anche in alcune leggende, come quella di Artù e della spada nella roccia: solo chi sarebbe riuscito ad estrarre la spada conficcata nella pietra sarebbe diventato re d'Inghilterra. Una spada dentro una roccia esiste davvero, e sta proprio in Italia: a S. Galgano, vicino a Siena, un'autentica spada del 1100 esce dal pavimento della cappella di Montesiepi, l'eremo dove Galgano, un giovane e ricco cavaliere, si ritirò per abbandonare la vita futile e lontana da Dio che conduceva e mettere la sua vita al servizio del Signore più grande di tutti.

Sempre in Toscana, poi, accadde che, nel 1794, verso sera, poco lontano da Siena, apparve una nuvoletta bianca, da cui partirono sette colpi, come cannonate, e a ogni colpo si vedeva uno sbuffo di fumo bianco; poi ci fu una scarica di colpi che durò per qualche minuto; infine un fruscio o sfregamento...Dalla nuvoletta caddero alcune pietre nere che entrarono nel terreno arato. Una ragazza raccolse una di queste pietre, ma la gettò subito via perchè scottava! Questa fu una caduta di meteoriti che offrì molto materiale agli studiosi e fece nascere molte discussioni. Qualcuno pensava che la nuvola aveva portato quei sassi fino a lì dopo averli presi dal Vesuvio, che proprio il giorno prima era eruttato, ma un'altro sostenne che era impossibile che quella nuvoletta avesse attraversato mezza Italia senza essere notata e qualcuno obbiettò che una nuvola non avrebbe potuto sopportare il peso dei sassi e che forse, fino a lì, li aveva trasportati un ben più potente tornado. Qualcun'altro poi si accorse che le pietre non erano quelle che sputa di solito il vulcano. Pensarono che venivano direttamente dal cielo...mah...che stranezza a quell'epoca! Ma i dubbi di quei tempi oggi sono quasi del tutto scomparsi. Sappiamo che dal cielo possono piovere pietre, le meteoriti. Le meteoriti sono rocce piovute sulla terra provenienti da qualche parte del cosmo. Solitamente dentro ci sono gli stessi materiali che si trovano sulla Terra. Studiandole si scoprono cose molto interessanti sui processi e ambienti geologici che li hanno generate, che avvengono in altri posti dell'universo. Ecco il "viaggio" delle meteoriti: da un asteroide, un corpo celeste troppo piccolo per essere un pianeta, si stacca un pezzo di roccia che comincia a "vagare" per l'universo fino a quando non entra in contatto con l'atmosfera della Terra, a questo punto comincia a precipitare verso la Terra e per la precipitosa discesa si infuoca, così da lasciare una scia luminosa chiamata meteora che dalla terra si vede come una stella cadente, fino a quando non finisce il suo tragitto con l'impatto sulla Terra. I meteoriti presentano una crosta nera, perchè la loro superficie si è fusa per attrito nell'atmosfera terrestre. Pensate però che la caduta di un meteorite sia un fatto straordinario che accade molto raramente? Invece ogni anno possono cadere fino a circa 20.000 meteoriti. Fortunatamente, per la maggior parte sono molto piccoli! Quelli più grossi, sempre fortunatamente, prima di schiantarsi al suolo si frantumano in frammenti più piccoli, così da non creare danni.  Le meteoriti sono entrati nelle tradizioni di alcuni popoli, come ad esempio gli Ebrei chiamavano anche le meteoriti "bet'el", cioè "casa di Dio"; pensavano infatti che portassero con sè, dal Cielo sulla Terra, la benedizione di Dio. Quindi le pietre sono anche il collegamento tra il cielo e la Terra, e allora attenzione perchè il cielo può prenderci qualche volta a sassate...ma nello stesso tempo offrirci lo spettacolo di una stella cadente, e noi dobbiamo essere sempre grati al Signore per queste sue meraviglie.

Esistono in natura delle pietre che secondo gli uomini sono più preziose perchè più rare e queste sono le gemme. Le gemme riflettono la luce e la scompongono nei colori dell'iride, gli stessi dell'arcobaleno. Questo fenomeno si chiama rifrazione: siccome la luce bianca comprende tutte le lunghezza d'onda, viene scomposta in un arcobaleno di colori. Questa scomposizione però dipende sia dalla struttura del materiale di cui le gemme sono composte che dalla lunghezza d'onda della luce che le colpisce. Per esempio il diamante, che ha un'alta capacità di diffusione, cioè appunto di scomporre la luce bianca nelle diverse lunghezze d'onda, emette bagliori colorati ogni volta che è colpito da un raggio di luce. Un diamante ben tagliato persino scintilla e manda lampi di colore, quasi come se dentro ci fosse una fiammella. I diamanti di solito sono limpidi e incolori, ma ce ne sono anche di rosa, gialli e verdognoli, rarissimi sono quelli rossi e azzurri. Nonostante che i diamanti hanno un prezzo altissimo sono molto ricercati. Provengono soprattutto dalle miniere del Sudafrica, del Brasile, del Congo e dell'India. Ma, ciononostante, solo i ricchi continuano ad arricchirsi e i poveri, sfruttati per estrarre queste pietre, rimangono nella loro miseria. Purtroppo alcuni uomini sono egoisti e pensano solo al proprio benessere. Se invece ci comportassimo secondo la volontà di Dio e condividessimo tutti i Suoi doni, ora non esisterebbero nè poveri nè ricchi, nè sfruttati nè sfruttatori, nè guerra nè litigi. Per il buon Padre, infatti, tutti gli uomini sono pietre preziosissime, uniche, ma dello stesso valore, e Lui è come un orafo che cerca di levigare, tagliare e sfaccettare al meglio le sue pietre: c'è chi si lascia lavorare meglio dal suo Creatore e chi meno. Coloro che si lasciano lavorare meglio di tutti gli altri sono i Santi, uomini che hanno dedicato la loro vita a Dio e per il bene del prossimo. 

 LAUDATO SII O MI SIGNORE!!!

                                                                                                                           Giorgio*

                         *Nota della redazione: Giorgio è un bambino di 9 anni.

[LE PIETRE: un concentrato di milioni di anni della storia della Terra*  -  Inserita il 11/06/2011]

 

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