LE FORMICHE: minuscole instancabili creature sempre a lavoro*

Chi non si è mai fermato incuriosito ad osservare il brulichio incessante all'entrata di un formicaio? Appena le formiche rientrano al sicuro nelle loro gallerie buie, sfuggono ai nostri sguardi, lasciandoci con mille domande: cosa succede sotto terra? Perchè si affannano senza sosta e apparentemente senza scopo? Il nostro buon Padre ha dato la vita a questi piccoli insetti che ci lasciano affascinati e sbalorditi per la loro grande forza e intelligenza; Lui ha creato tutto alla perfezione e anche se a noi possono sembrare inutili, sono importanti per l'ecosistema di tutta la Terra.

Il Signore ha creato un piccolissimo insetto, ma molto particolare e anche "tecnologico", la formica. Le formiche vivono in ogni angolo della terra, infatti di solito basta abbassare lo sguardo per vedere vicino ai nostri piedi una piccola riga nera, formata da questi animaletti che corrono affannosamente, alcune volte anche con un carico più grande di loro. Andiamo ora a conoscere questo minuscolo concentrato di perfezione creato dal Padre che è nei cieli. Le formiche sono insetti sociali appartenenti all'ordine degli imenotteri, essendo così parenti delle api da miele, delle vespe cartonaie e anche dei calabroni, tanto che hanno lo stesso modo di vivere e discendono da alcune vespe predatrici. Come tutti gli insetti il loro corpo è formato da tre parti, capo, torace e addome, camminano con tre paia di zampe e hanno due antenne, che servono come organi di senso, soprattutto per riconoscere gli odori, funzione che serve a una formica per guidare le sorelle verso una preda, sono praticamente una specie di "naso" mobile, con qualche capacità in più. Sulla testa poi troviamo cinque occhi, due composti, cioè costituiti da tanti piccoli occhi semplici, che riescono a formare immagini, e tre semplici, che percepiscono la luce, ma non riescono a formare immagini. Le mandibole sono due robuste appendici ai lati della bocca solitamente triangolari che servono in particolare per afferrare, tagliare e masticare. La bocca contiene diverse parti mobili e retrattili, come il labbro superiore, o labrum, un coperchietto che può piegarsi verso il basso per chiudere in parte la bocca, il labbro inferiore, o labium, e le mascelle, molto più piccole e delicate delle mandibole. Mascelle e labium sono dotate di un paio di sottili appendici mobili e articolate chiamate palpi, che servono per riconoscere i cibi portati alla bocca. La testa inoltre contiene un cervello piuttosto voluminoso, tanto che alcuni pensano che sia il più grande tra tutti gli animali se paragonato alle dimensioni del corpo. Un organo importante della formica è l'ingluvie, chiamato anche stomaco sociale, un'ampia sacca dilatabile, collocata all'interno della pirima parte dell'addome, prima dello stomaco vero e proprio, che serve per immagazzinare il cibo da offrire alle compagne o alla prole in caso di necessità. In molte specie l'ingluvie si può riempire così tanto da far apparire le formiche decisamente gonfie. Alcune specie di formiche sono anche provviste di una ghiandola, una sorta di flacone di disinfettante, che produce sostanze difensive o repellenti, utili come difesa dai nemici, cioè solitamente parassiti microscopici.

La popolazione di un formicaio è ben organizzata nei minimi dettagli, ognuno ha il proprio ruolo. Le operaie trovano il cibo, lo distribuiscono, curano la covata e la svezzano, difendono i confini del loro territorio e, soprattutto, proteggono la regina, infatti senza la regina la popolazione è destinata ad estinguersi, in quanto le operaie, anche se possono produrre uova, non riescono quasi mai a generare operaie o regine. I maschi o fuchi compaiono solo in un determinato periodo dell'anno. Sono poco più grandi di un'operaia, hanno due paia di ali e il loro unico compito è quello di convolare con le regine alate al volo nuziale. Il volo nuziale si svolge solitamente in una giornata afosa dopo un temporale, in cui tutti i formicai della stessa zona e della stessa specie fanno volare contemporaneamente i propri sciami di maschi e nuove regine che non si allontanano dal nido se non sono trasportate da correnti d'aria favorevoli. A nozze avvenute ogni regina è in grado di fondare un formicaio, quindi atterra nel punto più vicino e si sbarazza delle ali che non le serviranno più per tutta la sua vita che può raggiungere il record fra tutti gli insetti: 29 anni. Però durante e dopo queste sciamature, la maggior parte dei partecipanti al volo nuziale diventa spesso vittima di uccelli, libellule, formiche e altri predatori aerei e terrestri, altri invece muoiono per fatti fortuiti, come l'annegamento in una pozza d'acqua. Per ogni regina sopravvissuta inizia ora un difficile periodo. Deve trovare il più presto possibile un luogo sicuro, ad esempio sotto una pietra, nella crepa di un muro, o scavando veloce una galleria, in cui essa si barricherà per molto tempo, spesso anche senza mangiare, tanto che riesce a stare a digiuno per mesi ricavando energia dal cibo accumulato prima del volo nuziale e dagli ormai inutili muscoli delle ali, trasformatisi in risorse di riserva, o cibandosi di alcune sue uova. Dopo poco, dalle uova rimaste, nascono le prime larve, a cui la regina darà le sue attenzioni. Le larve sono dei vermetti bianchi e panciuti quasi incapaci di spostarsi. La larva viene nutrita e cresce attraverso circa cinque mute fino a quando è matura, quando può trasformarsi in pupa o crisalide.  Questa può essere chiusa in un bozzolo di seta. Così protette hanno un aspetto allungato e ovale. Qui avviene la metamorfosi: dopo un po' di tempo dalla pupa racchiusa nel bozzolo si ha l'insetto adulto. In tutto, dalla deposizione delle uova all'adulto, passa circa un mese.  In questo caso gli adulti sono il primo gruppo di operaie. E' la nascita di un formicaio. Queste prime nate sono gracili, anche se molto attive, ma esaudiscono lo stesso il "desiderio" della regina, cioè avere delle figlie che possano aiutarla a far nascere una generazione più numerosa e robusta, che escano per lei in un mondo pericoloso a raccogliere cibo, che scavino nuove gallerie e difendano il nido da nemici e invasori. Col passare del tempo le formiche saranno sempre più robuste e numerose, così che la regina si dedicherà solo a deporre le uova. Quando un formicaio è maturo, la regina, oltre a produrre operaie, comincia a generare maschi e regine destinati a continuare la propria discendenza. Qui ha di nuovo inizio il ciclo di vita di un formicaio, con un nuovo volo nuziale e altri nuovi formicai. In molte specie, poi, quando la popolazione inizia a superare le centinaia o le migliaia di formiche, cominciano ad apparire anche i soldati, formiche dalla testa massiccia e dalle mandibole molto robuste, affilate o dentellate, capaci di troncare zampe, teste e antenne agli eventuali nemici, che dedicheranno la loro vita alla difesa del formicaio. In alcune specie delle più organizzate i soldati vivono in "caserme" ai confini del territorio del formicaio a cui appartengono, sempre pronti ad attaccare battaglia.  

Ma come fanno ad orientarsi per ritrovare la strada di casa dopo essere state a raccogliere cibo? Dovete sapere che il primo ad inventare il navigatore satellitare non è stato l'uomo, ma il buon Padre che fa tutto alla perfezione, che l'ha messo in questa minuscola creatura altamente "tecnologica", e questo "navigatore" ha tre sistemi: le formiche possono calcolare la posizione in base al sole, che trovano anche a cielo coperto, e alle stelle. Per guidare le sorelle verso una preda invece usano il sistema delle piste odorose che seguono con le antenne. Infine quelle più evolute hanno anche una vera e propria memoria visiva dell'ambiente circostante: cespugli, rocce, alberi.

Inoltre avete mai visto due formiche che durante il loro tragitto si incontrano, muovono il corpo e le antenne poi cambiano direzione? No, non stanno facendo la guerra, come pensano alcuni, ma stanno dialogando, di solito per dire dove trovare un ricco bottino o avvisare che un nemico si sta avvicinando. Ma come fanno? Il dialogo fra le formiche essenzialmente si basa su un sistema di sostanze odorose emesse come un codice prestabilito: a una data traccia corrisponde una richiesta d'aiuto, di reclutamento delle truppe, di allarme generale. Poi con il movimento del corpo, tamburrellando con le antenne, muovendole o spingendo le compagne in modo frenetico, riescono a farsi capire dalle sorelle più vicine. Quindi in pochi secondi il segnale può propagarsi per tutto il formicaio. Alcune formiche sono in grado di produrre suoni, non sempre udibili all'orecchio dell'uomo, ma che hanno lo stesso effetto delle tracce odorose. Alcune tamburellano velocemente sulle pareti del formicaio, altre alla base dell'addome hanno un organo "stridulatore". Visto che le formiche non sentono i suoni trasportati dall'aria, li percepiscono come vibrazioni del suolo. L'importante è il risultato finale: trasmettere le informazioni che si volevano dare.

Contrariamente a quello che credono molti, le formiche non si nutrono solo di briciole di pane, anzi, ben poche gradiscono questo tipo di cibo! Sebbene molte delle 12.000 specie conosciute di formiche siano delle autentiche spazzine che raccolgono quasi tutto il mangiabile, in realtà tantissime altre sono orientate verso cibi particolari. Generalmente prediligono alimenti dolci, come zucchero, miele e nettare dei fiori, di cui mangiano al punto da far pensare che tra le formiche il diabete sia sconosciuto... Le formiche europee dei boschi, parenti alla formica rufa, sono eccellenti cacciatrici d'insetti, che catturano vivi o morti. Le formiche brasiliane tagliafoglie invece si nutrono esclusivamente di un particolare fungo da loro coltivato. Costruiscono giganteschi nidi sotterranei, grandi quanto una stanza di una casa degli uomini, dove scavano capienti camere con enormi accumuli di foglie finemente masticate e impastate di saliva. Su queste "lettiere" coltivano un fungo particolare, che è il loro solo alimento.  Insomma, sono ottimi coltivatori e architetti! Inoltre tra le specie più curiose vanno citate le formiche mietitrici. Questi insetti prediligono la raccolta di semi, ammassandone fino agli eccessi le profonde gallerie dei loro nidi. In Europa sono rappresentate da alcune formiche del genere messor, diffuse anche in Italia, che possiamo osservare soprattutto nelle zone calde e asciutte. Le messor hanno la particolarità di avere operaie polimorfe, cioè con forme diverse, infatti in una fila di queste formiche si possono osservare vicino a formichine di pochi millimetri individui più grossi con la testa massiccia. Non sono soldati, ma operaie addette a triturare i semi più duri, mentre le operaie più piccole sono più versatili e utili per altri lavori. Tra le formiche specializzate, poi, troviamo anche eccellenti pastori. Si tratta delle formiche sentinelle mandriane, che proteggono, anche trasportandole nelle proprie case, intere "mandrie" di afidi, degli insetti parassiti delle piante. Infatti gli escrementi di queste bestioline sono goccioline dolcissime e zuccherine, di cui le formiche vanno ghiotte.

Molti non sanno che i principali nemici delle formiche sono... altre formiche! Distinguono i nemici in base all'odore che emanano. Esse di solito combattono per il territorio, per il cibo e per rubare le covate degli altri formicai, da portare nella loro colonia e farle schiudere come schiave. Le formiche amazzoni si sono così evolute nel fare la guerra da non essere nemmeno in grado di mangiare da sole, ma devono essere imboccate da una schiava, chiamata anche ausiliatrice. Queste ausiliatrici però sono trattate alla pari; solitamente sono le sentinelle nemiche catturate, che le amazzoni uccidono solo quando non possono evitarlo. La lotta può avvenire anche fra due nidi della stessa specie, formando un ammasso, quasi un tappeto vivente, visibile anche per strada, formiche operaie avvinghiate tra loro in una lotta mortale. Alcune formiche, invece, con i nidi vicini della stessa specie stringono delle alleanze, così da mettere in campo una schiera immensa di piccoli guerrieri e sconfiggere formiche molto più grandi e forti di loro. Nei combattimenti corpo a corpo che ingaggiano, le formiche hanno tanti trucchi. Di solito combattono a morsi, tagliando zampe e antenne al nemico con le potenti mandibole, affilate o dentellate. Spesso però non è la pura forza che fa vincere le battaglie: molte specie sono dotate di veleni mortali o secrezioni repellenti così disgustose da far fuggire il nemico. Parecchie formiche hanno un pungiglione che usano come una spada avvelenata da infilzare nei pochi punti deboli della corazza dell'avversario. Ci sono poi delle formiche che hanno mezzi di difesa estremi. Ad esempio la formica kamikaze, quando viene afferrata da un nemico e non ha più scampo, si fa esplodere, spruzzando attorno il suo veleno contenuto in gigantesche ghiandole. Ma la convivenza non è impossibile nel mondo delle formiche e, a volte, anche loro ci pensano due volte prima di iniziare una guerra. Ci sono ad esempio tre casi: le formiche americane del miele, prima di attaccare un nido vicino, compiono duelli ritualizzati in cui ogni formica cerca di mostrarsi più alta e più forte dell'avversaria, nel frattempo ogni esercito valuta dimensioni e numero dei nemici. Solo se uno dei due è più forte dell'altro si scatena la battaglia, ma se le sorti della guerra non sono favorevoli, allora quello più debole si ritira senza combattere. Nel secondo caso ecco cosa avviene: quando le formiche legionarie americane incontrano delle schiere di formiche tagliafoglie, spesso le ignorano, sanno infatti che in una battaglia contro milioni di operaie nemiche avrebbero tutti da perderci. Infine gli scienziati hanno trovato su un solo albero di una foresta tropicale 43 specie diverse di formiche. Orari differenti di uscita dal nido, diete diverse e differenze di luogo di costruzione del nido, facevano sì che non ci fossero costantemente battaglie in corso. Quindi le formiche conoscono l'arte della diplomazia, e la mettono in pratica anche meglio degli uomini!

Come abbiamo visto, l'organizzazione delle formiche è incredibile, tanto che gli scienziati chiamano i formicai "superorganismi", sono stati scritti volumi e girati film sulla loro grande intelligenza. Secondo alcuni le formiche, per un cervello così piccolo, hanno raggiunto il limite massimo fra gli insetti. La loro forza sta nel numero: alcuni pensano che se ci sono 10.000 formiche impegnate a cercare la strada giusta per un ricco bottino, almeno una, fosse solo per tentativi ed errori, riesce ad arrivare all'obbiettivo. Non è però la singola formica che vince, ma tutto il formicaio.

Noi pensiamo che le formiche sono dannose e ci chiediamo a cosa servono. Invece, come tutte le creature, hanno pregi e difetti. Queste minuscole creature, create dal Padre che è nei cieli, oltre ad essere molto carine e anche un pò misteriose, proteggono alcuni alberi dai parassiti. Tra gli uomini ci sono qualsiasi forma di ingiustizie, sfruttamenti, povertà, basta poco per far scoppiare una guerra. Mentre nel formicaio nessuno è abbandonato, ognuno ha il proprio ruolo, tutti svolgono una funzione che è importante per tutto l'equilibrio del formicaio; l'unione fa la forza! Ovviamente come tutti gli animali hanno l'istinto e non la ragione, ciononostante noi uomini dovremmo osservarle di più per capire quale grande animaletto il Signore fa camminare vicino ai nostri piedi. Provate durante l'estate a fermarvi per osservarle, sicuramente cattureranno la vostra attenzione e loderete il buon Padre che è nei cieli per tutte le Sue creature.

LAUDATO SII O MI' SIGNORE!!!

                                                                      Giorgio*

                        *Nota della redazione: Giorgio è un bambino di 9 anni.

[LE FORMICHE: minuscole instancabili creature sempre a lavoro*  -  Inserita il 18/06/2011]

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