Novena
al Sacro Cuore di Gesù.


ATTO DI RIPARAZIONE al S.
Cuore di Gesù
(Ammenda onorevole)
Ecco il Cuore che ha tanto amato gli
uomini.
Sì, o Signore, il tuo amore ci ha chiamato alla grazia nel
tempo stesso che ci chiamava alla vita; e dopo la caduta del
peccato ci ha promesso e preparato la redenzione.
Il tuo amore iniziò il sacrificio riparatore con le
umiliazioni dell'incarnazione e della nascita. Il tuo Cuore,
fin dai primi anni, ci attirò al suo amore con la sua
dolcezza, la sua umiltà e le prime sue immolazioni. Il tuo
Cuore ardeva d'amore nelle fatiche e nelle veglie della tua
vita e, per la compassione e il peso dei nostri peccati,
d'amore si consumava, quando nell'agonia versasti sudore di
sangue. Il tuo Cuore sulla croce, dopo l'offerta di te
stesso in sacrificio, si lasciò aprire dalla lancia. Il tuo
Cuore volle istituire il sacramento dell'eucaristia per
rendere perenne il dono di sé, e attirarci tutti al tuo
amore. Il tuo Cuore, infine, ci prepara un premio nel regno
dei cieli. Ecco il Cuore che ha tanto amato gli uomini.
Eppure dalla maggior parte di essi, e spesso anche dai suoi
prediletti, non riceve che freddezza, indifferenza e
ingratitudine.
Noi abbiamo sentito, o Signore, i tuoi dolorosi lamenti. Tu
stesso hai rivelato a S. Margherita Maria, discepola del tuo
Cuore, che questa ingratitudine ti è più dolorosa di tutte
le sofferenze della tua passione.
Se, come tu stesso dicevi, gli uomini corrispondesse almeno
in parte al tuo amore, tu stimeresti un nulla tutto quello
che hai fatto per loro.
Proprio questa risposta d'amore noi vogliamo darti fin
d'ora, o Signore. Solo col nostro amore di compassione e di
riconoscenza noi ti possiamo consolare. Potessimo anche noi
darci interamente a quella vita di immolazione, d'abbandono
e di amore che il tuo Cuore così ardentemente desidera.
Come Maria Maddalena, noi vogliamo spargere sui tuoi piedi e
sul tuo capo il profumo di un'umile amore e di una fervida
devozione.
Come la Veronica, noi ti vogliamo consolare di tutti gli
oltraggi che tanto amareggiano il tuo Cuore.
Come la tua santissima Madre, come S. Giovanni e i tuoi
fedeli amici del Calvario, anche noi vogliamo esserti vicini
per i molti che pur amati ti hanno abbandonato.
Potessimo, col nostro zelo apostolico, conquistarti tutti i
cuori.
Amato sia dappertutto, il Cuore di Gesù.
A lui lode e azione di grazie, ora e sempre. Amen.
(dal Thesaurus precum SCJ)
Ti dice Gesù:
tu sei prezioso ai miei occhi.
Il tuo nome è scritto sul palmo delle mie mani.
Ti custodisco come se fossi la pupilla dei miei occhi. Ti
proteggo sotto le mie ali. Non temere.
Sono io il tuo rifugio. Non aver paura.
Ti voglio bene con un cuore più grande dell'universo. Sono
molto legato a te. Sono geloso di te.
Per averti con me, mi sono lasciato inchiodare.
Il tuo valore è grande. Io sono il tuo pastore e tu non
mancherai di nulla.
Io sono la tua luce nelle tenebre della vita. Sono la tua
lampada lungo la strada. Sono sopra le
stelle ma anche nel tuo cuore. Ti ho creato e con gioia ho
detto il tuo nome.
Ti penso sempre con immenso affetto.
Ti ricordo sempre, chiodo fisso nella mia memoria. Sono con
te. Non hai nulla da temere.
Non ti lascio mai.
Ti prendo e ti stringo per mano, con amore.
Il mio cuore è tutto tenerezza per te. Io cancello il brutto
del tuo passato. Ecco sei nuovo, ricreato dalle mie mani,
bello. Vieni!
Poggia il tuo viso sul mio petto.
Ti circondo con tutta la mia misericordia. Ti disseto in
tutta la tua brama di felicità. Appago il tuo desiderio di
infinito.
Sono il mistero che tu cerchi attratto e affascinato.
Tieni. Ti do il mio Cuore. Sono tuo.
Lascia che ti serva.
Sempre disponibile a servirti, quasi in ginocchio.
Busso e ribusso al tuo cuore, senza stancarmi.
Dimentico ogni tuo rifiuto passato.
Credimi. Voglio abbandonarmi nelle tue mani.
Voglio esaltarti, lodarti come mia gloria.
Voglio condurti di altezza in altezza.
Solo ti chiedo:
apri il tuo cuore e affidati totalmente a me!
Novena al Sacro Cuore
per
intercessione di P.Dehon
Cuore divino di Gesù
da quel Natale di Collegio in
cui per la prima volta
facesti sentire al tuo servo p.
Dehon, ancora fanciullo,
la sua chiamata al sacerdozio,
egli non ebbe altri desiderio
nella vita che di essere tuo,
di spendere la sua vita per te.
Per il bene che ti ha voluto, o
Signore,
fa che anch’io abbia te come
ideale della mia vita
e lavori e mi sacrifichi con te
e per te.
Gloria al Padre...
Non fu facile, o Gesù, per il tuo servo diventare sacerdote.
In casa si ebbe un rifiuto
deciso.
Poteva essere tutto: avvocato,
ingegnere,
magistrato, parlamentare,
tutto; ma non prete.
Divenne avvocato, ma poi,
appena maggiorenne,
disse ai suoi che la sua strada
era sempre e solo il sacerdozio,
e si fece seminarista, e pianse
alla prima Messa.
Signore, ricordati di quelle lacrime, di quella commozione.
Che io possa assistere alla
Messa con quelle disposizioni.
Che io veda glorificato il tuo
servo sugli altari.
La sua preghiera mi ottenga
pace, la salute nella mia famiglia.
Gloria al Padre...
Non fosti tu o Signore ad attirare p. Dehon al tuo cuore?
E più lo attiravi, più ti
chiedeva che cosa volessi che facesse per te.
Un giorno glielo dicesti: lo
volevi disponibile
e volevi un Istituto di
disponibili.
Signore, guarda che non è facile fare la tua volontà,
non è facile amare un Dio
Crocifisso.
P. Dehon fu fedele al suo impegno. Io?
Signore, io credo, ma tu
aumenta la mia fede.
Io ti amo, ma tu aumenta il mio
amore.
Si, o Signore, questa è la
grazia particolare che ti chiedo
per amore del tuo servo, per i
meriti del suo sacerdozio.
Gloria al Padre...
Aiutatemi o divin Cuore di Gesù.
Prendi la mia volontà e il mio cuore.
Stabilisci il tuo regno assoluto nella mia povera anima.
La gioia di essere unito a te sarà
tutta la mia ricchezza.
(p. Dehon)
Preghiera riparatrice
Divin Cuore di Gesù, degnati di rivolgere il tuo sguardo di
misericordia su di noi che, animati dai più generosi
sentimenti di fede e di amo re, veniamo a piangere ai tuoi
piedi le nostre infedeltà e quelle dei nostri fratelli
peccatori.
Deh! potessimo con le promesse unanimi e solenni, che stiamo
per fare, commuovere il tuo divin Cuore e ottenere
misericordia per noi, per il mondo infelice e colpevole e
per quanti non hanno la fortuna di amarti!
Della dimenticanza e della ingratitudine degli uomini, (Abbi
misericordia di noi)
Dell’abbandono nel santo tabernacolo,
Dei delitti dei peccatori, Dell’odio degli empi, Delle
bestemmie che si dicono contro di te,
Delle ingiurie fatte alla tua Divinità,
Dei sacrilegi che profanano il tuo Sacramento d’amore,
Delle immodestie e delle irriverenze commesse alla tua
adorabile presenza,
Dei tradimenti di cui sei l’adorabile vittima,
Della freddezza del maggior numero dei tuoi figli,
Del disprezzo dei tuoi amorosi inviti,
Delle infedeltà di quanti si dicono tuoi amici,
Della nostra resistenza alle tue grazie,
Delle nostre infedeltà,
Dell’incomprensibile durezza dei nostri cuori,
Dei nostri lunghi indugi ad amarti,
Della nostra tiepidezza nel tuo santo servizio,
Dell’amara tristezza in cui ti getta la perdita delle anime,
Del tuo lungo aspettare alla porta del nostro cuore,
Degli amari rifiuti di cui sei abbeverato,
Dei tuoi sospiri d’amore,
Delle tue lacrime d’amore,
Della tua prigionia d’amore,
Del tuo martirio d’amore.
La
Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù
La principale devozione al Cuore
di Gesù è la consacrazione personale. Tra gli atti che sono
propri del culto al Cuore Sacratissimo di Gesù, emerge la
Consacrazione, con la quale offriamo al Cuore Divino di Gesù
noi e tutte le nostre cose, riferendole all’eterna carità di
Dio, da cui le abbiamo ricevute (Enciclica Miserentissimus
Redemptor di Pio XI).
Anche Leone XIII aveva già proposto la consacrazione al
Sacro Cuore di Gesù nell’Enciclica Annum Sacrum del 25
maggio 1899:
Questa universale e solenne testimonianza di onore e di
pietà è pienamente dovuta a Gesù Cristo proprio perché re e
signore di tutte le cose. Consacrandoci infatti a lui, non
solo riconosciamo e accettiamo apertamente e con gioia il
suo dominio, ma coi fatti affermiamo che, se quel che
offriamo fosse veramente nostro, glielo offriremmo lo stesso
di tutto cuore. In più lo preghiamo che non gli di-spiaccia
di ricevere da noi ciò che, in realtà, è pienamente suo.
Poiché il Sacro Cuore è il simbolo e l’immagine trasparente
dell’inifinita carità di Gesù Cristo, che ci sprona a
rendergli amore per amore, è quanto mai conveniente
consacrarsi al suo augustissimo Cuore, che non significa
altro che donarsi e unirsi a Gesù Cristo. Ogni atto di
onore, di omaggio e di pietà infatti tributati al divin
Cuore, in realtà è rivolto allo stesso Cristo.
O Gesù dolcissimo, o redentore del
genere umano, guarda noi umilmente prostesi dinanzi a Te.
Noi siamo tuoi, e tuoi vogliamo essere; e per poter vivere
più strettamente uniti a Te,
ecco che ognuno di noi oggi si
consacra al Tuo sacratissimo Cuore.
Molti purtroppo non Ti hanno mai conosciuto; molti,
disprezzando i tuoi comandamenti, ti hanno ripudiato.
O benignissimo Gesù, abbi misericordia degli uni e degli
altri; e tutti quanti attirate al tuo Cuore santissimo.
O Signore, sii il Re non solo dei fedeli che non si sono mai
allontanati da Te, ma anche di quei figli prodighi che vi
hanno abbandonato; fate che questi quanto prima ritornino
alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame.
Si' il Re di coloro che vivono nell’inganno dell’errore o
per discordia da Te separati: richiamali al porto della
verità e all’unità della fede, affinché in breve si faccia
un solo ovile sotto un solo Pastore.
Dona, o Signore, incolumità e libertà sicura alla tua
Chiesa, dona a tutti i popoli la tranquillità della Pace:
fa
che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica
voce:
sia lode a quel Cuore divino da cui è venuta la nostra
salvezza; a Lui si canti gloria e onore nei secoli.
Amen.

|